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Educazione Alimentare … e non solo!!!

 

QUALI SONO I SINTOMI DELLE INTOLLERANZE ALIMENTARI?

Gonfiore addominale, tosse stizzosa, cefalea, tonsillite cronica, bronchiti, congiuntiviti, stanchezza cronica, disattenzione, capelli e unghie fragili, calo di vista e di udito, dermatiti e tante altre problematiche salutistiche possono essere causati da intolleranze alimentari.

 

È ormai scientificamente dimostrato che i sintomi da intolleranza a uno o più alimenti non sono soltanto localizzati all’apparato digerente (crampi, coliche, colon irritabile) ma si manifestano anche in organi topograficamente distanti dall’intestino.

 

Come può un organismo arrivare a manifestare questi sintomi senza che le analisi ematochimiche siano alterate e come mai un alimento che non ci ha mai dato problemi diventa improvvisamente un nemico?

 

L’INTOLLERANZA ALIMENTARE A COSA È DOVUTA?

È dovuta ad una reazione infiammatoria conseguente al contatto prolungato del sistema immunitario, presente nella mucosa intestinale, con macromolecole indigerite di un dato alimento. A differenza di una reazione allergica che si scatena in pochi minuti dopo aver ingerito un alimento, l’intolleranza alimentare è inizialmente asintomatica.

 

La fase asintomatica ha una durata più o meno lunga, variabile da individuo a individuo fino a un livello soglia oltre il quale diventa manifesta con sintomi che coinvolgono diversi organi.

 

I sintomi mettono in evidenza che qualche macromolecola alimentare, attraversando la mucosa intestinale, ha stimolato una risposta infiammatoria del sistema immunitario, con conseguenze negative per l’organismo più o meno serie.

 

LE INTOLLERANZE ALIMENTARI DOVE SI SVILUPPANO?

Tutto ha origine nell’intestino e precisamente nella mucosa intestinale che è il suo rivestimento, luogo di contatto tra il mondo esterno rappresentato da tutto ciò che ingeriamo ed il mondo interno costituito dal sangue e dai nutrienti che vi circolano.

L’intestino, chiamato anche cervello emozionale perché risente primariamente delle emozioni stimolate dall’ambiente, è deputato alla difesa dell’organismo grazie a tre fasce di protezione:

 

  1. Prima fascia rappresentata dalla flora batterica intestinale benefica, circa 400 specie aerobiche localizzate soprattutto nel tenue e anaerobiche localizzate nel colon. La salute rimane tale fino a quando la percentuale dei vari batteri è equilibrata. Essa, quando è in salute, ricopre tutta la mucosa ed è prontamente competitiva con i microrganismi patogeni che vi arrivano impedendone l’adesione e la proliferazione.

 

  1. Seconda fascia rappresentata dalla barriera selettiva costituita dalle cellule della mucosa saldamente adese tra loro tramite le giunzioni serrate. Questa barriera, se è integra, viene attraversata solo dai nutrienti vitali (amminoacidi, monosaccaridi…) mentre è in grado di respingere tossine e macromolecole indigerite.

 

  1. Terza fascia è rappresentata dal sistema immunitario presente nella sottomucosa come tessuto linfatico le cui cellule si attivano al contatto con sostanze estranee dando il via ad una risposta infiammatoria. Se la mucosa intestinale rimane integra in tutti i suoi aspetti (flora microbica, giunzioni serrate, tessuto linfatico), l’organismo è protetto dall’ingresso di sostanze dannose. In caso contrario avremo l’insorgenza di intolleranze alimentari.

 

QUALI SONO LE CAUSE?

Molti sono i fattori coinvolti:

Alimenti inquinati da composti chimici, conservanti, coloranti non naturali, metalli pesanti, sostanze ormonali e antibiotiche che purtroppo vengono usate per la coltivazione di vegetali o negli allevamenti di animali, pesci, uccelli.

Problemi emotivi non risolti e compensati con dipendenza da alimenti o farmaci.

 

QUAL È IL RISULTATO?

Le giunzioni tra le cellule si rilassano, le maglie del filtro si allargano creando dei veri e propri varchi e lasciando libero il passaggio a particelle di cibo non completamente digerite, a tossine e antigeni che, entrando in circolo, scatenano la reazione immunitaria che provoca i vari sintomi di malessere.

 

Questa situazione è detta sindrome dell’intestino colabrodo.

 

All’origine vi è sempre la compromissione dell’equilibrio della flora batterica residente.

Qualunque fattore ne alteri l’equilibrio, favorisce l’insediamento e la proliferazione di specie opportunistiche e patogene (come la candida) che essendo lesive se oltrepassano il numero limite con il quale sono presenti e innocue nell’intestino, favoriscono l’ingresso di tossine che in stato normale sarebbero respinte.

 

Nell’infanzia un mancato o insufficiente allattamento al seno o uno sbagliato svezzamento, nell’adulto un abuso di farmaci (antiulcera, lassativi,antibiotici, antinfiammatori) additivi chimici, metalli pesanti, pesticidi, alimenti sbagliati, favoriscono lo sviluppo di una flora batterica disequilibrata.

 

QUALI SONO GLI ALIMENTI PIÙ PREDISPOSTI?

Gli alimenti più predisposti a intolleranza sono il Latte di mucca e derivati.

L’elevata quantità di caseine, proteine di difficile digestione, tende ad incollarsi alla mucosa intestinale favorendo proliferazione di microrganismi nocivi. Questo soprattutto perché gli animali vengono preventivamente trattati con antibiotici e il foraggio è comunque contaminato da elementi chimici.

Meglio orientarsi su latte di capra o latte vegetale da agricoltura biologica.


Eccesso di carne soprattutto rossa.
Ricordiamo che l’intestino degli animali carnivori è molto corto per cui è meno soggetto a subire la putrefazione della carne animale.

Purtroppo negli allevamenti, l’ambiente dove sono gli animali è molto costretto, a volte chiuso, ben altro dal loro abituale, per cui per prevenire malattie vengono somministrati farmaci di prevenzione come antibiotici che impregnano le carni.

La sosta prolungata nell’intestino umano, molto lungo, induce la crescita di flora batterica putrefattiva che gradualmente danneggia la mucosa intestinale.


Zuccheri, carboidrati raffinati, lieviti favoriscono l’esubero di candida che induce la formazione di “intestino colabrodo”.

Glutine di frumento,

Dopo la radiazione dei semi di frumento avvenuta tanti anni fa sono emerse tantissime intolleranze a questo alimento, false celiachie che necessitano per un periodo di educazione alimentare senza questo alimento.

Come deduciamo, è inesatto dire intolleranza al tale alimento. Più esatto sarebbe intolleranza alla manipolazione dell’alimento.


QUALI SONO GLI ORGANI COINVOLTI?

Se l’intestino è il primo organo che risente dell’alterazione del cibo, gli organi che sono addetti allo smaltimento di ciò che non doveva oltrepassare la barriera intestinale, sono:

PANCREAS, RENI, FEGATO.

 

ECCO COME CORRERE AI RIPARI IN TEMPO!!!

Conoscere quali alimenti nel tempo presente irritano maggiormente la parete intestinale e avviare quanto prima una rieducazione alimentare personalizzata (VEGA-TEST).

Conoscere quali organi sono maggiormente sotto stress (TEST DEI MERIDIANI) per l’eliminazione delle sostanze tossiche passate in circolo e avviare DRENAGGI MIRATI con rimedi naturali.

Assumere rimedi naturali adeguati per lo stress emozionale ad personam (FIORI DI BACH).

Ripristinare l’integrità della barriera intestinale attraverso la somministrazione prolungata di microrganismi efficaci assemblati in colonie perfettamente equilibrate come sono in un intestino sano (TECNOLOGIA EM).

Utilizzare acqua fresca, depurata con ceramiche informate (tecnologia EM).

Testare direttamente sulla persona (VEGA-TEST o CHINESIOLOGIA) il livello di inquinamento da elettrosmog (cellulare, computer, campi elettromagnetici) e indicare serie misure di protezione.

Ricevere un’impostazione personalizzata di esercizi fisici mirati in base allo stile di vita della persona ed ai meridiani bloccati (personal-trainer).


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