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Linfedema LVA

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                                                                          Vanna Antonioli

INNOVATIVA TECNICA DI MICROCHIRURGIA

LVA (ANASTOMOSI LINFATICO-VENOSA)

 


Spesso ignoriamo l’esistenza di terapie innovative e sopportiamo disturbi fisici che, anche se non seri, ci impongono un pesante adeguamento a una parte del corpo non più funzionale.


Per esempio, dopo un intervento chirurgico in cui vengono asportati linfonodi (per lo più chirurgia tumorale), le persone operate subiscono il disagio di una naturale conseguenza: il LINFEDEMA.


Questo disturbo che si manifesta con senso di pesantezza, gonfiore, rallentamento motorio, fastidio, insorge in quanto i vasi linfatici, con l’asportazione dei linfonodi ad essi collegati, sono stati recisi e la linfa che portano non viene svuotata nelle vene come prima. A lungo andare il versamento che si forma nei tessuti circostanti si organizza, diventa fibroso, e il collegamento con le vene di raccolta rimane ulteriormente e irreversibilmente sbarrato.

Trattamenti di linfodrenaggio, complessi omeopatici, creme, sono stati un grande sostegno in questi casi di complicanza post-operatoria senza tuttavia essere risolutivi.


DIVULGARE SOLUZIONI EFFICACI PER ALLEVIARE LA SOFFERENZA DEL CORPO E DELL’ANIMA NEL RISPETTO DELL’ANATOMIA E FISIOLOGIA DEL CORPO E DELL’ANIMA È DOVERE DI OGNI UOMO, È GRATITUDINE ALL’UNIVERSO, È FRATELLANZA!!!


Per l’articolo ho scelto un quadro di Vanna Antonioli, un bosco di betulle, con gratitudine per avermi segnalato questa tecnica.

In tempo medievale le Donne-medicina usavano linfa di betulla per drenare il sistema linfatico e tutt’ora è un ottimo rimedio da consigliare anche nel post operatorio di questo particolare intervento.


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